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La progettazione e la tipologia di interventi

In linea con quanto contenuto nelle norme tecniche d’attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, gli interventi previsti dal Piano particolareggiato sono finalizzati a “regolare e ottimizzare la pressione del sistema insediativo sull’ambiente naturale, migliorando la vivibilità dell’ambiente urbano e i valori paesaggistici del territorio”.

Tutte le azioni del Piano Particolareggiato sono, pertanto, orientate al risanamento delle situazioni di degrado e alla riqualificazione del tessuto edilizio e alla riorganizzazione e riqualificazione della struttura viaria, delle piazze, delle aree verdi e degli spazi collettivi di uso pubblico. Tra gli obbiettivi che il Piano si pone vi sono inoltre quelli di limitare il consumo del territorio e delle risorse non rinnovabili, di ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici tramite la razionalizzazione della mobilità, di mitigare l’inquinamento acustico, atmosferico, luminoso ed elettromagnetico, a sensibilizzare la disciplina della bio-architettura favorendo “il recupero delle tecniche costruttive tradizionali con l’impiego dei materiali locali e promuovendo modalità costruttive finalizzate a conseguire un risparmio energetico e a migliorare le condizioni di benessere naturale e del comfort abitativo all’interno degli edifici”.

Gli interventi sull’edificato

Le unità minime d’intervento sono le unità edilizia o i corpi di fabbrica che le compongono, tutti individuati negli elaborati grafici. Per ogni unità edilizia sono stabilite le azioni ammesse e vengono date le indicazioni e gli indirizzi operativi per la loro realizzazione. Vengono, inoltre, definite le tipologie consentite per quanto concerne le coperture, gli aggetti e i balconi, i paramenti esterni, le aperture, gli elementi di finitura, le aperture carrabili, le tettoie tettoie, i loggiati e gli elementi accessori.

Il progetto degli spazi aperti

Il Piano Particolareggiato cerca di dare un indirizzo agli interventi inerenti lo spazio pubblico. A tal fine, vengono individuate delle aree che per la loro posizione e significato sociale hanno necessità di una riqualificazione progettuale. Il piano definisce tali aree come “spazi emergenti della città”. Oltre agli “spazi emergenti“ proposti ulteriori interventi di riqualificazione per i restanti percorsi urbani presenti all’interno del centro matrice. Si suggeriscono per tali spazi una serie di azioni mirate al miglioramento del decoro urbano attraverso intrventi sul verde, sulla viabilità, sugli arredi e sulle pavimentazioni.

Tavole

Planimetria di progetto
Sintesi generale, realizzata alla scala 1:1000, degli interventi consentiti all’interno del centro matrice.

Apri la tavola A19

Spazi emergenti della città
Elaborato grafico, redato alla scala 1:1000, che suddivide gli “spazi emergenti” della città in sette zone omogenee d’intervento.

Apri la tavola A20.1

Ambiti di intervento
Tavola, realizzata alla scala 1:1000, che definisce le priorità di intervento nella riqualificazione dei percorsi urbani.

Apri la tavola A20.2