Seleziona una pagina

Il piano di protezione civile

Il Piano di protezione civile è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.

Il piano d’emergenza recepisce il programma di previsione e prevenzione, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio. Ha l’obiettivo di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di “vita civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici.

Il piano si articola in tre parti fondamentali:

1. Parte generale: raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio;

2. Lineamenti della pianificazione: stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza, e le competenze dei vari operatori;

3. Modello d’intervento: assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni.

Struttura del Piano

Il territorio

Il piano di Protezione civile raccoglie informazioni relative al territorio di Sedilo studiando in particolare modo:

– le vie di comunicazione urbane ed extraurbane

– gli edifici strategici e di pubblico interesse

– le reti di distribuzione dei servizi primari

– idrografia e opere di attraversamento fluviale

Rischio incendi

Un incendio boschivo è un fuoco che si propaga provocando danni alla vegetazione e agli insediamenti umani. In quest’ultimo caso, quando il fuoco si trova vicino a case, edifici o luoghi frequentati da persone, si parla di incendi di interfaccia. Più propriamente, per interfaccia urbano-rurale si definiscono quelle zone, aree o fasce, nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali è molto stretta: sono quei luoghi geografici dove il sistema urbano e naturale si incontrano e interagiscono.

Nel comune di Sedilo le aree a rischio incendi vengono individuate in prossimita del centro abitato e classificate in rischio alto (R4), rischio basso (R2) rischio nullo (R1) in funzione della popolazione esposta, dell’incendiabilità degli edifici e della classe di pericolosità assegnata.

Rischio idrogeologico e idraulico

Nell’ambito del rischio meteo-idrogeologico e idraulico rientrano gli effetti sul territorio determinati da “condizioni meteorologiche avverse” e dall’azione delle acque in generale, siano esse superficiali, in forma liquida o solida, o sotterranee.

Le manifestazioni più tipiche di questa tipologia di fenomeni sono temporali, venti e mareggiate, nebbia, neve e gelate, ondate di calore, frane, alluvioni, erosioni costiere, subsidenze e valanghe.

Il rischio meteo-idrogeologico e idraulico è fortemente condizionato anche dall’azione dell’uomo. La densità della popolazione, la progressiva urbanizzazione, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente e la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio italiano, aumentando l’esposizione ai fenomeni e quindi il rischio stesso.

All’interno del PAI nel comune di Sedilo viene censita un’area a rischio R2,che non è non soggetta ad ulteriori studi e d analisi analisi in questo area a rischio relativamente basso. Un’altra area del comune di Sedilo risulta identificata nello stesso PAI come a rischio di esondazione del tirso. La suddetta aera si trova a distanza dai nuclei antropizzati; ricomprende tuttavia in alcuni suoi punti la SS 131 DCN, precedentemente identificata come principale via di comunicazione per il centro in esame.

Rischio frane
Il territorio del comune di Sedilo non compare nella cartografia del Piano di Assetto Idrogeologico con aree classificate a rischio o con aree di pericolosità. Anche nell’inventario dei fenomeni franosi italiani non è presente alcuna perimetrazione interna al territorio comunale di Sedilo. Non esistono dunque le condizioni tali per cui debba essere definito uno scenario di rischio di riferimento.
Strategia operativa

Gli obiettivi indispensabili che il Sindaco, in qualità di Autorità comunale di protezione civile, deve conseguire per fronteggiare una situazione di emergenza, nell’ambito della direzione unitaria dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, costituiscono i lineamenti della pianificazione.

Gli obiettivi principali da conseguire per garantire un’efficace gestione dell’emergenza a livello locale e, quindi, per la definizione del modello di intervento del piano di emergenza sono:

– una definizione iniziale, in cui viene spiegata in sintesi la motivazione per cui lo specifico obiettivo deve essere conseguito;

– l’individuazione dei soggetti che partecipano alle attività necessarie al conseguimento dei suddetti obiettivi;

– le indicazioni di massima che individuano la strategia operativa per il raggiungimento degli stessi.